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Per diventare
donatore di sangue è sufficiente recarsi presso una sede
Avis o presso il Servizio trasfusionale dell'ospedale
della propria città.
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Chi decide di
diventare donatore di sangue stabilisce con il
“ricevente” un patto di fiducia, di cui è
intermediario il sistema trasfusionale: i fondamenti di questo
patto sono la responsabilità del donatore a garantire il
proprio stile di vita e la propria storia clinica e
la professionalità del medico addetto alla raccolta nel
tutelarne la salute.
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Il
mattino del prelievo è preferibile
essere a digiuno o aver fatto una
colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè
o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati
semplici. Le donne che hanno in corso la terapia
anticoncezionale non devono sospenderne
l'assunzione quotidiana.
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Colloquio con il medico - Visita e Prelievo
Il colloquio aiuterà a stabilire l'idoneità e ad individuare
quale tipo di
donazione sia più indicata: sangue intero o aferesi.
Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo
del sangue necessario per eseguire gli esami di
laboratorio prescritti per accertare l'idoneità
al dono.
Accertata l'idoneità il donatore verrà invitato ad
effettuare la prima donazione
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| Esami
obbligatori ad ogni donazione e controlli periodici |
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L'intervallo
di tempo tra una donazione e l'altra
L'intervallo minimo tra una donazione e l'altra è di 90
giorni
Le donne non possono donare sangue durante il ciclo
mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4
volte l'anno per gli uomini e 2 volte l'anno per le donne. |
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